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Il tè verde
Il tè verde è un tè non ossidato, deriva cioè da una preparazione che non prevede il processo di ossidazione naturale delle foglie. Esistono due metodi principali di confezione dei tè verdi: il metodo cinese, che prevede che le foglie appena raccolte vengano lasciate ad asciugare dentro a delle bacinelle riscaldate sul fuoco ad una temperatura di 100°C, ed il metodo giapponese che prevede che le foglie vengano scaldate a vapore in una speciale vasca. Questo consente alle foglie di diventare flessuose e pieghevoli e quindi facili da arrotolare. Questa operazione viene effettuata più volte fino ad una asciugatura definitiva. Le foglie sono poi selezionate e divise in diverse categorie sulla base del colore, dell’aroma e dell’aspetto.

Le proprietà
Il tè verde è oggetto da parecchi anni di numerose ricerche e studi scientifici volti a scoprirne le virtù e le qualità terapeutiche. L’interesse verso questa speciale bevanda nacque dalla constatazione che cinesi e giapponesi, grandi consumatori di tè verde, avevano una bassa incidenza di malattie tumorali. A questo si legava anche la longevità tipica di queste popolazioni. Dopo l’interesse suscitato da questi dati e gli studi che ne conseguirono si scoprì che questa bassa incidenza e questa alta longevità derivavano dal potere dei componenti che includono composti polifenolici, metilxantine e saponine triterpeniche. La più importante è l’epigallocatechina, un polifenolo capace di proteggere le cellule dalle mutazioni provocate dai veleni ambientali e dalle sostanze chimiche nocive presenti nell’atmosfera.
 
Malattie tumorali
I risultati degli studi effettuati dimostrano che il tè verde non solo esercita un’azione preventiva sui tumori maligni ma inibisce anche lo sviluppo dei carcinomi già in fase di evoluzione. L’assunzione regolare di tè verde aiuta a prevenire il cancro all’esofago, allo stomaco, all’intestino, al fegato, al polmone, alla prostata ed alla mammella.
 
Malattie cardiache
Per molti anni i ricercatori si sono domandati perché, nonostante una dieta ricca di grassi, i francesi avessero un’incidenza di malattie cardiache inferiore a quella degli americani. La risposta fu trovata nel vino rosso ed in particolare nel polifenolo in esso contenuto, quello stesso contenuto anche nel tè verde in quantità superiore.. Le sue proprietà benefiche migliorano la circolazione prevenendo infarti, arteriosclerosi, ictus e molte altre malattie cardiovascolari. Una delle cause dell’infarto è l’accumulo di placche sclerotiche nelle arterie. Esse si formano soprattutto in soggetti che assumono nicotina, che hanno la pressione alta ed un’alimentazione ricca di grassi. Le più pericolose sono quelle composte dal colesterolo, una sostanza contenuta nei grassi animali ed assunta con il cibo. Un’alimentazione ricca di grassi favorisce l’accumulo di queste placche e dell’arteriosclerosi. Le placche sclerotiche ostacolano il flusso di sangue ed indeboliscono le arterie limitando l’afflusso di ossigeno al muscolo cardiaco ed al cervello. L’assunzione regolare di tè un discreto quantitativo di tè verde al giorno ne inibisce la formazione, prevenendo danni alle arterie e migliorando l’ipertensione e regolarizzando la pressione arteriosa.

Artrite reumatoide
La regolare assunzione di tè verde inibisce lo sviluppo delle artriti reumatoidi. Sembra infatti che sia impedita la migrazione di pericolose cellule infiammatorie alle articolazioni che provocano danni di natura reumatoride. È stato riscontrato che può inibire il deterioramento della cartilagine. In Cina ed in India la percentuale di diffusione di questa malattia è molto bassa rispetto all’Occidente.

Diabete
Il tè verde può essere un semplice ed economico mezzo per prevenire il diabete e le sue complicazioni compresa la cataratta. Il tè verde infatti agisce in modo benefico sul metabolismo del glucosio che a sua volta influenza altri processi biochimici che accelerano le complicazioni del diabete.

Infiammazioni
La sua assunzione provoca un effetto benefico sugli organi digestivi. I tannini calmano le mucose dello stomaco e dell’intestino. Ne beneficia chi soffre di malattie di origine nervosa ed infiammatoria del tratto gastrointestinale. Eccellente rimedio naturale in caso di diarrea poiché all’effetto calmante unisce quello antibatterico. Utile nei casi di salmonella, la sua azione mitiga gli acidi in eccesso presenti nello stomaco così come le sostanze amare in esso contenute regolano il flusso biliare e contribuiscono a risolvere i problemi digestivi. Essendo una bevanda alcalina neutralizza e combatte l’iperacidità gastrica. La sua funzione è quindi importante per la correzione delle malsane abitudini alimentari.

Il tè verde e gli antibiotici
Una ricerca evidenzia come il tè verde sia un efficace antibatterico. Prendere gli antibiotici bevendo tè verde triplicherebbe la loro efficacia nel combattere i batteri che hanno sviluppato resistenza al farmaco. Le proprietà della bevanda rendono i batteri più sensibili del 20% agli antibiotici verso i quali hanno sviluppato resistenza.

Elisir per il cervello
Berlo regolarmente aiuta ad allontanare malattie tipiche della terza età come l’Alzhaimer ed il Parkinson. Nelle foglie del tè ci sono alcuni componenti in grado di proteggere le cellule cerebrali dai tipici danni delle malattie neurovegetative quali per esempio la demenza senile. Il tè, bevuto regolarmente, può migliorare la memoria poiché stimola le facoltà mentali senza eccitare, permette di mantenere livelli di attenzione più duraturi senza creare scompensi all’organismo. Inoltre la teina presente nel tè verde non disturba lo stomaco perché è assorbita dall’intestino e non dallo stomaco, contrariamente a quella contenuta nel caffè assorbita direttamente dallo stomaco.
 
Radicali liberi
I radicali liberi sono molecole molto reattive che si producono nel nostro organismo. Sono la causa della maggior parte delle patologie di invecchiamento degli esseri viventi. Quando il quantitativo di radicali liberi è superiore a quello fisiologico, il nostro sistema antiossidante non è più in grado di neutralizzare questo eccesso per cui i radicali liberi aggrediscono le cellule provocando danni più o meno gravi. Le catechine presenti nel tè verde eliminano i radicali liberi in eccesso ripristinando il fisiologico equilibrio pertanto si può affermare che il tè verde aiuta a rallentare l’invecchiamento generale del nostro organismo. I polifenoli in esso contenuti sono un validissimo aiuto nel ringiovanire le cellule dell’epidermide cioè le aiuta a riattivarsi.
 
Regimi dietetici
Le vitamine idrosolubili e non tremolabili presenti nel tè sono la B1, la B2 e la B3, stimolano tutte il metabolismo dei carboidrati e dei grassi cioè le cause del grasso superfluo. Più nello specifico la B1 aiuta in caso di tensioni, stanchezza e depressione, la B2 è un dispensatore di energia e la B3 regola l’equilibrio idrico della pelle. Per questo motivo la bevanda è utilizzata sempre più spesso come coadiuvante della riduzione del peso corporeo nei regimi dietetici. Queste sostanze contenute nel tè sarebbero infatti in grado di stimolare il metabolismo basale e la lipolisi aumentando la funzionalità renale e quindi la diuresi. Bere tè verde aiuta a ridurre il gonfiore grazie all’azione drenante ed anticellulite. Il tè verde aiuta anche a regolare la flora batterica intestinale migliorandone le funzioni ed i polifenoli aiutano a ridurre l’aumento di glucosio e di insulina nel sangue dovuto all’ingestione di amidi. Altra vitamina presente nel tè in quantità importante è la vitamina C, che non solo ha un forte potere antiossidante ma stimola anche le difese immunitarie. In esso è anche contenuta una buona percentuale di Sali minerali utili a rinforzare il sistema immunitario, al metabolismo degli zuccheri e dei grassi ed alla prevenzione dell’osteoporosi.