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MEMORIE DI UNA GEISHA MEMORIE DI UNA GEISHA
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MEMORIE DI UNA GEISHA

Prima che sua madre muoia, la protagonista del romanzo, la piccola  Chiyo e sua sorella maggiore Satsu vengono portate a Gion dal signor Tanaka, al quale erano state vendute dal loro padre. Mentre Chiyo viene venduta presso un'okiya, una casa di geishe, sua sorella viene venduta ad una casa di malaffare dalla quale la piccola Satsu, riuscirà a scappare e della quale, la piccola Chiyo non avrà mai più notizie per tutta la vita.
Chiyo ha degli  insoliti occhi grigio-blu e questo è di buon auspicio per lei, che verrà scelta e istruita per diventare una gheisha,  ma  la sua vita sarà sempre difficilissima perchè all'interno dell' okiya sarà costantemente ostacolata da Hatsumomo, l'unica geisha presente dell'okiya Nitta.
Infatti, l'arrogante Hatsumomo riconosce il grande potenziale di Chiyo ed è gelosissima di lei.  A causa delle macchinazioni di Hatsumomo, Chiyo è ridotta a diventare una domestica nell'okiya, apparentemente senza avere più la possibilità di diventare in futuro una geisha.
Ma un incontro fortuito con il buon Presidente cambia il suo destino. Chiyo, grazie a lui, entra nelle simpatie della geisha più famosa di Gion, Mameha, che la adotta in qualità di "sorella minore", ed in seguito, come apprendista gheisha,  Mameha, le si affeziona molto, e avendo pure lei un odio profondo per Hatsumomo, la  allena per rivaleggiare con le migliori astuzie contro la nemica. L'entrata di Chiyo nell'apprendistato le impone di  ricevere un nuovo nome: per lei viene scelto quello di Sayuri. Nel romanzo si racconta, passo dopo passo, tutte le fasi di dura preparazione e studio (l'arte del tè, la danza, l'intrattenimento, il canto, la musica dello shamisen) che una giovane gheisha deve affrontare,  ma anche dell'amore che le sarà negato: una geisha infatti, non può innamorarsi (se non di nascosto dal proprio Okiya) e la sua vita è regolata dal denaro, gestito dalla Mamma dell'Okiya. Persino il mizuage (la perdita della verginità) è regolato dai soldi e da una vera e propria asta al rialzo tra i notabili della società.
Con il successo che riscuote, Sayuri non solo diventa una geisha famosa, ma riesce a liquidare tutti i debiti che la legano all'okiya Nitta quando lei era diventata una semplice domestica. Lo scoppio della della Seconda Guerra Mondiale, sarà  un'altra sfida di rilievo per Sayuri. I suoi successi di gheisha diventarono rapidamente irrilevanti, e la sua bellezza fisica sfiorirà rapidamente a causa del pesante lavoro manuale e alla mancanza di cibo. La vita di sfarzi ed eleganze ormai è solo un sogno lontano e l'essere gheisha non ha più nessuna importanza.
Durante il periodo come geisha prima della guerra, incontra più volte il Presidente, ma le è impossibile avvicinarsi a lui come lei invece desidererebbe. Si trova, invece, costantemente spinta a stare con Nobu-san, un uomo più grande di lei, molto buono, ma dall'aspetto orribile, che però è  l'amico più fidato del Presidente. Sarà Nobu che salverà Sayuri dall'aspro lavoro della guerra finché a Gion  si riapriranno gli okya e le case da tè, l'uomo l'aiuta in tutto questo periodo, a patto che lei lo lascerà diventare il suo danna, ossia, protettore, nonostante lei desideri e ami da sempre il Presidente. Sayuri con uno stratagemma, riesce a non accettare Nobu come suo danna, ma ciò comporterà il suo allontanamento definitivo da Gion.
Il desiderio di Sayuri di vivere accanto al  Presidente non sarà esaudito per molto tempo, addirittura per anni.  In seguito, il Presidente chiederà di Sayuri e i due finalmente si incontreranno  nel giardino ornamentale di una casa da tè dove lui le chiederà di poter diventare suo danna. Lei accetta, così il Presidente la libererà dall'okiya per diventare sua amante per sempre, lei si trasferirà a New York e aprirà, diventandone proprietaria, un'elegante casa da tè per uomini d'affari giapponesi in viaggio di affari in America, cosicché il suo amato Presidente,  possa salvare la reputazione in Giappone quando sua figlia dovrà sposare un uomo destinato ad essere il suo erede, e lei, Sayuri, potrà , all'estero, dare alla luce un figlio maschio all'uomo che ama, senza causargli ulteriori scandagli.


“Una Geisha spesso cresce nella violenza per apprendere la raffinatezza, è costretta a ogni genere di sacrificio per apparire perfetta,… tutto per poter vendere al miglior offerente la propria verginità. Una geisha non può amare nessuno. E' la donna della notte che ammalia e intrattiene con l'arte del cha-no-yu (cerimonia da tè), del canto, della musica, della danza, del piacere.”

Tradizionalmente le fanciulle dovevano attraversare varie fasi, prima di diventare Maiko e poi Geisha vere e proprie.
Nell'hanamachi (casa delle geisha) l'apprendista cominciava ad imparare le abilità di cui, diventata Geisha, sarebbe dovuta essere maestra: suonare lo shamisen, lo shakuhachi (un flauto di bambù), o le percussioni, cantare le canzoni tipiche, eseguire la danza tradizionale, l'elegante e raffinata maniera di servire il tè e le bevande alcoliche, come il sake, come creare composizioni floreali e la calligrafia, oltre che imparare nozioni di poesia e di letteratura ed intrattenere i clienti nei ryotei.(ristoranti)

Una volta che la ragazza era diventata abbastanza competente nelle arti delle geisha, e aveva superato un esame finale di danza, poteva essere promossa al secondo grado dell'apprendistato: "Minarai". Le Minarai erano sollevate dai loro incarichi domestici e per la prima volta, aiutate dalle sorelle più anziane, imparavano le complesse tradizioni che comprendono la scelta e il metodo di indossare il kimono, e l'intrattenimento dei clienti.

 Dopo un breve periodo di tempo, cominciava per l'apprendista il terzo (e più famoso) periodo di apprendimento, chiamato "Maiko". Una Maiko è un'apprendista Geisha.
La lunghezza del periodo di apprendistato delle Maiko poteva durare fino a cinque anni, dopo i quali la Maiko veniva promossa al grado di geisha, grado che manteneva fino al suo ritiro.“

 "Non si può dire al sole: più sole! O alla pioggia: meno pioggia! Per un uomo la Geisha può essere solo una moglie a metà, siamo le mogli del crepuscolo. Eppure apprendere la gentilezza dopo tanta poca gentilezza, capire che una bambina con più coraggio di quanto creda, trovi le sue preghiere esaudite, non può chiamarsi felicità? Dopotutto, queste non sono le memorie di una imperatrice, né di una regina... sono memorie di un altro tipo.”