Frontpage Slideshow | Copyright © 2006-2010 JoomlaWorks, a business unit of Nuevvo Webware Ltd.
Home - VIAGGIO INTORNO AL TÈ - Viaggi - Da St Pietroburgo a Mosca: Tea & Company incontra
degustazioni_nav
visita_nav
newsletter_nav
galleria_nav
facebook nav
Da St Pietroburgo a Mosca: Tea & Company incontra
Da St Pietroburgo a Mosca: Tea & Company incontra Da St Pietroburgo a Mosca: Tea & Company incontra Da St Pietroburgo a Mosca: Tea & Company incontra Da St Pietroburgo a Mosca: Tea & Company incontra Da St Pietroburgo a Mosca: Tea & Company incontra Da St Pietroburgo a Mosca: Tea & Company incontra Da St Pietroburgo a Mosca: Tea & Company incontra Da St Pietroburgo a Mosca: Tea & Company incontra Da St Pietroburgo a Mosca: Tea & Company incontra Da St Pietroburgo a Mosca: Tea & Company incontra Da St Pietroburgo a Mosca: Tea & Company incontra Da St Pietroburgo a Mosca: Tea & Company incontra
Da St Pietroburgo a Mosca: Tea & Company incontra
Non solo per i Cinesi o per i sudditi di Sua Maestà Britannica il tè è un rito: anche per i Russi l'abitudine di bere il tè è un'usanza consolidata. Sembra che il tè fosse noto in Russia già nel XVI secolo: un documento del 1567 ci racconta di due atamani cosacchi che facevano uso dell'antica bevanda cinese. L'arrivo ufficiale risale però al 1638: lo portò a Mosca un diplomatico, un tale Vassilij Starkov, capo di una delegazione inviata in Mongolia, quale dono del Khan mongolo allo zar Michele I. A corte la bevanda riscosse un notevole successo; i Russi presero quindi a importare regolarmente le preziose foglioline direttamente dalla Cina a dorso di cammello. Dal 1689 si stabilirono precisi accordi commerciali per regolamentare il commercio del prezioso prodotto: nacque così il cosiddetto "tè di carovana", alternativa al tè che giungeva in Europa via mare attraverso i porti inglesi e olandesi. A partire dal Settecento il tè prese a diffondersi anche fra le classi popolari e con esso il tipico bollitore che ritroviamo in tutti i romanzi russi: il Samovar. Questa curiosa teiera, che i Russi importarono dalla Persia (o, secondo altri, dalla Mongolia), permette di mantenere l'acqua costantemente calda; il samovar è poi sormontato dalla teiera vera e propria nella quale viene preparato un forte infuso di tè: basta versarsi nel bicchiere o nella tazza un po' di questo infuso e diluirlo a piacere con l'acqua del samovar e la bevanda è pronta.

...Già scendeva il crepuscol della sera:
il samovàr, bollente e scintillante,
sul tavolo, scaldava la teiera
cinese tra il vapore turbinante;
scorre in oscuri rivoli, versato
dalla mano dell'Olga, il profumato
tè nelle tazze; porta in giro e serve
il ragazzo la panna e le conserve

Puškin Evgenij Onegin (1823-31)